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Villa Cordellina Lombardi

Di nuovo sulla statale Padana Superiore, in località Tavernelle si trova la deviazione sulla destra che dapprima sfila davanti a villa Cordellina, sontuosa residenza affrescata dai Tiepolo, e quindi raggiunge il centro di Montecchio Maggiore, sorvegliato dai castelli di Romeo e Giulietta (8M).

Villa Cordellina Lombardi
È una delle meraviglie architettoniche del vicentino: residenza sontuosa e contenitore per un grande ciclo di affreschi di Giambattista Tiepolo. Venne costruita dal giureconsulto Carlo Cordellina nel 1735-60 su disegno dell’architetto veneziano Giorgio Massari e rientra nella tipologia palladiana delle ville con pronao rientrante.
La nobiltà della costruzione deriva dalle eccezionali proporzioni dei colonnati ionici e dalla sapiente gestione degli spazi interni ed esterni: i primi, impostati attorno ad uno spettacolare salone passante, impreziosito dai grandi dipinti allegorici del Tiepolo; i secondi, articolati tra la parte anteriore (corte nobile e giardini con cedraie) e quella posteriore (cortile, giardino con fontana e rustici), separate dalle scuderie e dalla foresteria. Nei punti di raccordo dei viali ortogonali che tagliano l’ampio giardino alla francese sono collocati gruppi statuari, eseguiti su disegni attribuiti a Tiepolo. Allo sbocco dei tracciati maggiori, che si prolungano nei percorsi in aperta campagna, si elevano i fastosi ingressi del complesso, evidenziandone la duplice funzione di dimora signorile e di azienda agricola. Villa Cordellina è rimasta proprietà della famiglia Cordellina fino ai primi decenni dell’ottocento e fu anche trasformata in un stabilimento di bachi da seta.
Passata nelle mani di Vittorio Lombardi nel 1954 da Gaetano Marzotto, beneficiò di accurati restauri. Dal 1970 è proprietà della Provincia di Vicenza grazie al lascito del Dott. Lombardi.

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