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Chiesa dei Santi Felice e Fortunato

La chiesa risale agli albori della Cristianità: venne fondata sul luogo di sepoltura dei due santi martiri di cui reca il nome e già nel V secolo era un’importante Basilica a tre navate, ampliata nel VII secolo con la costruzione di un monastero benedettino di tale importanza da essere visitato nell’anno 802 dall’imperatore Carlo Magno.

Distrutta nell’899 dagli Ungheri, la chiesa fu ricostruita entro il XII secolo e in tali forme romaniche è sostanzialmente giunta fino a noi. Notevole è il portale maggiore, realizzato nel 1154. All’interno sono degni di nota i resti di pavimentazione a mosaico della chiesa antica e l’altare, ricavato da un sarcofago romano.

Accanto alla chiesa si innalza il campanile, che evidenzia varie fasi costruttive; sullo stesso lato dell’edificio si trovano resti di mausolei paleocristiani a base ottagonale e il “martyrion“ a croce greca del V-VI secolo, che custodisce le spoglie di san Felice. All’esterno dell’edificio è stata allestita una mostra dei numerosi reperti archeologici rinvenuti in loco.

La chiesa custodisce anche una reliquia di S. Valentino protettore degli innamorati che viene esposta ai fedeli il 14 febbraio di ogni anno.

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