Contrà Porti

  • Palazzo Thiene
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    Palazzo Thiene

    Il palazzo al civico 12 di contrà Porti si affaccia anche in contrà San Gaetano Thiene, una delle traverse centrali di corso Palladio, nel settore opposto a piazza dei Signori.

  • Palazzo Barbaran da Porto
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    Palazzo Barbaran da Porto

    Sul lato opposto, d’angolo con contrà Riale, si presenta in tutta la sua imponenza Palazzo Barbaran da Porto (civico n. 11), progettato nel 1569 da Andrea Palladio nello stile manierista tipico della sua maturità. La facciata conta ben nove campate, riccamente decorate a festoni; in posizione asimmetrica, per adattarsi alle preesistenze, si apre il portale, oltre il quale si sviluppa un atrio di studiato chiaroscuro.

  • Palazzo Trissino Clementi
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    Palazzo Trissino Clementi

    Segue il primo di tre interessanti edifici tardogotici presenti in contrà Porti: Palazzo Trissino Clementi (civico n. 14), uno dei primi esempi vicentini dell’applicazione dei motivi del tardo gotico a questo livello costruttivo, con una bella quadrifora in facciata, seguono Palazzo da Porto Breganze, (civico n. 17), Palazzo da Porto Colleoni (civico n. 19).

  • Palazzo da Porto Breganze
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    Palazzo da Porto Breganze

    Palazzo da Porto Breganze (civico n. 17), il più sontuoso tra i palazzi dell’epoca, con un portale di Lorenzo da Bologna adorno di delicati intagli marmorei, e una quadrifora unica nel suo genere. Nell’eccezionale sequenza di palazzi tardogotici di contrà Porti Palazzo da Porto Breganze, eretto attorno alla metà del Quattrocento, risalta per nobiltà di linee e ricchezza di soluzioni decorative.

  • Palazzo da Porto Colleoni
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    Palazzo da Porto Colleoni

    Palazzo da Porto Colleoni (civico n. 19), uno dei più raffinati esempi di gotico fiorito di matrice veneziana, con caratteristico portale a cuspide, e una bella quadrifora.

  • Palazzo Iseppo da Porto
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    Palazzo Iseppo da Porto

    Il tratto terminale della strada è dominato dalla mole di Palazzo Iseppo da Porto (civico n. 21), costruito nel 1544 da Andrea Palladio, caratteristico oltre che per l’ordine gigante della facciata, anche per dettagli decorativi, dai grandi mascheroni, che sovrastano le finestre, alle statue dell’attico, nell’atto di sorvegliare l’entrata.

  • Palazzo da Schio Vaccari Lioy
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    Palazzo da Schio Vaccari Lioy

    Da contrà Porti si scende verso ponte Pusterla, limite del centro più antico, proseguendo in contrà San Marco, che si sviluppa curvilinea verso i quartieri esterni. Al civico 39 si trova Palazzo da Schio, eretto nel 1560 da Andrea Palladio, caratteristico per la fascia a bugne rustiche del piano terreno e il colonnato corinzio del piano nobile, con attico coronato da statue.

  • Deviazione Contrà Chioare - Parco Querini - Piazza Araceli
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    Deviazione Contrà Chioare - Parco Querini - Piazza Araceli

    Giunti al termine di contrà Porti, una breve discesa conduce al Ponte Pusterla, che nel Medioevo segnava il limite cittadino e che ancora oggi regala suggestive vedute sulle sponde del Bacchiglione. Sulla destra del ponte contrà Chioare e quindi viale Mariano Rumor, lungo fiume che costeggia la cinta di parco Querini, spazio verde che conserva l’impostazione settecentesca, con il viale centrale ritmato da statue e sculture; in prospettiva, il tempietto ionico che si specchia nelle acque della peschiera e il profilo della barocca chiesa dell’Araceli, che si affaccia sulla piazza retrostante.