La Bassa tra Padova e Rovigo

  • Villa Pisani
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    Villa Pisani

    Villa Pisani si trova nelle campagne del borgo medievale di Montagnana, non distante dal punto d’incontro dei confini delle province di Verona (km 50), Vicenza (km 40) e Padova (km 45).
    Il committente è il potente patrizio veneziano Francesco Pisani, noto anche come mecenate vicino ad artisti del calibro del Veronese.

  • Villa Badoer
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    Villa Badoer

    Villa Badoer si trova nel centro di Fratta Polesine, poco distante dalla statale 434 Transpolesana che da Verona scende verso Legnago e Rovigo, a circa 15 chilometri dal casello autostradale del capoluogo, lungo l’autostrada A13 Padova-Bologna (complessivamente, 90 km da Vicenza). Il progetto viene commissionato al Palladio dal nobile veneziano Francesco Badoer a coronamento delle grandi opere di bonifica agraria intraprese in questa zona della Bassa Padana.

  • Villa Contarini
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    Villa Contarini

    Essendo l’attribuzione a Palladio molto controversa, l’Unesco non ha ritenuto di inserirla nel 1996, con le altre opere certe, nella lista del Patrimonio Mondiale. Tuttavia trattandosi della più grande del Veneto, riteniamo di segnalarla suggerendone la visita. Villa Contarini si trova poco discosta verso ovest dalla statale 47 della Valsugana, nel tratto che da Padova risale verso Cittadella e Bassano del Grappa.

  • Villa Thiene (barchessa)
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    Villa Thiene (barchessa)

    Questo interessante frammento di architettura palladiana si trova nella campagna della riva destra del Brenta, non distante dalla statale 47 della Valsugana, che dal capoluogo sale verso Bassano del Grappa (da Padova, km 15; da Vicenza km 20).
    Committente è nel 1556 Francesco Thiene, al quale di lì a poco succedono i figli Odoardo e Teodoro, rappresentanti di una casata vicentina già nota all’architetto (v. Palazzo Thiene).

  • Villa Cornaro
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    Villa Cornaro

    Villa Cornaro si trova a Piombino Dese, comune della campagna attraversata dalla statale 307 del Santo, che da Padova sale verso Castelfranco, complessivamente una trentina di chilometri dal capoluogo. Questa architettura segna un salto di qualità nella committenza del Palladio, che già aveva lavorato per una famiglia veneziana (villa Pisani a Lonigo), ma non ancora di tale prestigio e ampiezza di mezzi.